Parlare della psoriasi

Parlare apertamente della psoriasi può aiutarti a migliorare la gestione della malattia.

! No all'imbarazzo, sì alla fiducia in se stessi

! Parla della psoriasi con il tuo partner, i tuoi amici,
i tuoi colleghi

! Racconta come ti senti e apriti al dialogo

! Supera le incomprensioni spiegando gli aspetti
della malattia

! Cambia la percezione di come ti vedi e di come gli
altri vedono te



! Approfondisci tutti gli aspetti della tua condizione con il supporto di uno specialista

! Non essere il primo a evitare il contatto fisico

! Non lasciare che la psoriasi ti impedisca di fare quello che ami

! Tieni sotto controllo la psoriasi con visite regolari dal tuo dermatologoMedico specializzato nella cura di malattie della pelle.

! Sfata i falsi miti sulla patologia

Puoi riscoprire abitudini e piccoli piaceri quotidiani a cui hai dovuto rinunciare a causa della psoriasi chiedendo aiuto al dermatologo e informando chi ti sta intorno della tua condizione.

Consigli per la gestione della psoriasi

Andare dal parrucchiere, farsi la barba, fare una nuotata in piscina. Piccoli piaceri che puoi riconquistare chiedendo un consulto con il tuo dermatologo e adottando dei piccoli accorgimenti. Se sei dal barbiere, ad esempio, informalo sulla delicatezza della tua pelle.

Scopri i nostri consigli

Psoriasi controllo dermatologo

Chiedi al tuo dermatologo come affrontare al meglio le situazioni in cui la psoriasi ti crea maggiore disagio. Oltre a sostenerti potrà indicarti anche le novità terapeutiche più adatte a te.

Preparati alla visita

Qualità di vita psoriasi

L'impatto psicologico della psoriasi può essere più pesante di quello fisico. Se senti che la tua malattia ostacola le tue relazioni sociali, affronta la situazione. Non vergognarti, informa le persone della tua condizione.

Migliora la tua vita

Dai voce alla psoriasi

Leggi le storie di chi ha deciso di farsi sentire
Psoriasi lavoro storia paziente
Edoardo, 41 anni, tecnico elettronico, è spesso in trasferta per lavoro, anche nei fine settimana.

Edoardo soffre di psoriasi da 5 anni ed è molto stressato a causa del lavoro. Non ha parlato della sua condizione né al suo capo né ai colleghi ma avverte un certo distacco da parte loro. Lo stress fa peggiorare la sua psoriasi e la mancanza di tempo lo porta a rimandare i controlli dal dermatologo: un circolo vizioso che non gli permette di curarsi.

Per Edoardo è arrivato il momento di parlare della propria condizione ai colleghi e al datore di lavoro, così sarà più facile organizzare l’attività lavorativa in modo da potersi assentare dal lavoro per recarsi dal dermatologo quando necessario.

Immagine a scopo rappresentativo
Psoriasi ballo storia paziente
Lucia, 36 anni, impiegata. E’ appassionata di balli latino-americani.

Lucia ha scoperto da poco di avere una forma di psoriasi. Mantiene il riserbo sulla malattia e la nasconde come può.

Da quando ha la psoriasi Lucia non va più ai corsi di danza perché ha paura della reazione dei suoi compagni. Col passare del tempo questa rinuncia pesa sempre di più: decide di parlarne con il suo dermatologo il quale, oltre a prescriverle il trattamento più adeguato, la incoraggia ad affrontare i suoi compagni di corso con naturalezza perché la psoriasi non è una malattia contagiosa e può capitare a chiunque.

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Psoriasi relazioni storia paziente
Silvia, 25 anni, studentessa universitaria. Iperattiva, ama fare sempre nuove esperienze, conoscenze, e uscire con gli amici.

Silvia soffre di psoriasi, che si presenta nei periodi di stress, soprattutto sulle ginocchia e i gomiti. Quando la patologia è in fase acuta preferisce rinunciare ad uscire, chiudendosi in casa e soffrendo molto.

Silvia non vuole che la psoriasi condizioni ancora la sua vita sociale e decide di rivolgersi al dermatologo. Grazie ai suoi consigli e all’indicazione della terapia più adatta da seguire, riesce a gestire meglio le fasi acute e si sente più sicura di sé. Ha smesso di rinunciare alle uscite con gli amici, ha imparato ad accettarsi e a condividere con le persone a lei vicine la propria condizione senza vergogna.

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