Psoriasi e tatuaggi: quali I rischi?

Un tatuatore esegue un tatuaggio in sicurezza

Una corretta informazione è alla base di decisioni consapevoli: prendi il controllo della tua psoriasi!

Hai la psoriasi e non sai se puoi o non puoi farti un tatuaggio? Ecco alcune cose che dovresti sapere.

L’arte del tatuaggio è conosciuta e praticata da tempi molto antichi: partendo dagli ambienti tribali – dagli Eskimo della Groenlandia fino alle popolazioni della Polinesia – questa forma artistica espressa attraverso la pelle del corpo si è diffusa enormemente ed è ormai praticata in tutto il mondo.

I tatuaggi possono essere di due tipologie:

• quelli eseguiti con inchiostri applicati sulla pelle (il più famoso dei quali è l’henné), che sono quindi temporanei;
• quelli fatti depositando pigmenti di colore sotto la pelle mediante appositi dispositivi elettrici (tatuaggi ad ago) che li rendono, quindi, permanenti.

Sebbene l’utilizzo del tatuaggio sia ormai molto popolare, e non più confinato ai rituali primitivi, l’associazione tra tatuaggio e malattie della pelle non è stata ancora studiata in modo dettagliato1. Alla pratica del tatuaggio possono essere legati alcuni problemi igienico-sanitari: anche se, negli ultimi anni, con la comparsa di centri specializzati e di personale esperto, il rischio infettivo si sia notevolmente ridotto1, per chi soffre di psoriasi il problema potrebbe essere più complesso.

In questi pazienti, infatti, dopo un traumaLesione risultante da ferite o danni fisici (per es. tagli o graffi), esposizione a materiali nocivi (per es. scottature o reazioni chimiche) o da infezioni. di qualsiasi natura, anche a distanza di tempo, può accadere che compaiano lesioni psoriasiche su cuteTessuto o strato che forma il rivestimento esterno del corpo umano. La pelle è l'organo più grande del corpo umano, costituisce dal 12 al 15% del peso corporeo totale negli esseri umani e ricopre un'area di 1,5 - 2 m2. Siccome si interfaccia con l'ambiente, la pelle ha un ruolo essenziale nel proteggere il corpo dall'ambiente circostante. apparentemente sana. Si tratta del “fenomeno di KoebnerLesioni della pelle che compaiono nei siti di traumi o ferite precedenti.”, noto fin dal 1887, che interessa il 25% delle persone con psoriasi già manifesta, ma sembra possa riguardare anche soggetti che non hanno ancora sviluppato questa patologia2-3. Il fenomeno in questione si verifica nella maggior parte dei casi entro 10-20 giorni dal traumaLesione risultante da ferite o danni fisici (per es. tagli o graffi), esposizione a materiali nocivi (per es. scottature o reazioni chimiche) o da infezioni., ma può comparire anche prima (nei primi tre giorni) oppure molto in ritardo (anche dopo 2 anni)3. I traumi che possono scatenare tale reazione sono diversi: traumi fisici, scottature, punture di insetto, incisioni chirurgiche, reazioni allergiche o a sostanze irritanti, esposizione a farmaci e, non ultimo, il tatuaggio2.

Una donna guarda il suo brutto tatuaggio con stupore

Può quindi un tatuaggio rappresentare per la cuteTessuto o strato che forma il rivestimento esterno del corpo umano. La pelle è l'organo più grande del corpo umano, costituisce dal 12 al 15% del peso corporeo totale negli esseri umani e ricopre un'area di 1,5 - 2 m2. Siccome si interfaccia con l'ambiente, la pelle ha un ruolo essenziale nel proteggere il corpo dall'ambiente circostante. un traumaLesione risultante da ferite o danni fisici (per es. tagli o graffi), esposizione a materiali nocivi (per es. scottature o reazioni chimiche) o da infezioni. tale da indurre lesioni psoriasiche? Lo scenario non è chiaro: nonostante la grande popolarità dei tatuaggi, ci sono infatti pochi studi che hanno indagato la reazione tra il tatuaggio e la psoriasi3, e quindi, la relazione tra il “traumaLesione risultante da ferite o danni fisici (per es. tagli o graffi), esposizione a materiali nocivi (per es. scottature o reazioni chimiche) o da infezioni.” causato dal tattoo e la patologia cutanea resta ancora controversa, tanto che alcuni autori ipotizzano che la comparsa di nuove lesioni dopo un tatuaggio possa essere solo il normale decorso della patologia stessa3.

In linea generale, però, c’è qualcosa che è comunque possibile fare per prendere una decisione consapevole e, una volta deciso, per ridurre al minimo il rischio potenziale di nuove lesioni psoriasiche. Senza dubbio il primo passo è chiedere il parere del tuo dermatologoMedico specializzato nella cura di malattie della pelle. e discutere con lui il tuo rischio individuale: se in passato hai già sperimentato il fenomeno di KoebnerLesioni della pelle che compaiono nei siti di traumi o ferite precedenti. in seguito a traumi della pelle sarebbe meglio evitare altre sollecitazioni traumatiche.

Se, dopo aver parlato con il dermatologoMedico specializzato nella cura di malattie della pelle., decidi di procedere con il tatuaggio, ecco qualche consiglio pratico:

  • scegli attentamente il tatuatore, affidandoti a professionisti, per evitare il più possibile il rischio di infezioneColonizzazione da parte di un organismo che provoca lesioni tissutali., che potrebbe scatenare o peggiorare i sintomi;
  • inizia con qualcosa di piccolo e localizzato in zone meno visibili, per vedere come reagisce la pelle;
  • evita di tatuare zone in cui ci sono già placcheLesioni della pelle che appaiono come chiazze rialzate, arrossate e infiammate. psoriasiche, non solo perchè le placcheLesioni della pelle che appaiono come chiazze rialzate, arrossate e infiammate. potrebbero peggiorare, ma anche perché l’effetto estetico non sarebbe dei migliori, infatti, i colori posti sulle placcheLesioni della pelle che appaiono come chiazze rialzate, arrossate e infiammate. potrebbero sbiadire e il disegno perdere di definizione;
  • attieniti scrupolosamente alle indicazioni che ti darà il tuo tatuatore e il dermatologoMedico specializzato nella cura di malattie della pelle.;
  • durante e dopo il periodo di guarigione, nel caso compaiano nuove lesioni psoriasiche o le vecchie si aggravino, contatta subito il dermatologoMedico specializzato nella cura di malattie della pelle.;
  • infine, contatta il dermatologoMedico specializzato nella cura di malattie della pelle. anche se dovessero presentarsi sintomi come arrossamento, bruciore o gonfiore, ovvero, potenziali segni di un’infezioneColonizzazione da parte di un organismo che provoca lesioni tissutali. in corso.
In conclusione, vista la crescente diffusione dei tatuaggi, in futuro saranno indispensabili nuove ricerche e studi, che forniscano gli elementi necessari ai pazienti con psoriasi di prendere una decisione maggiormente consapevole sui rischi a cui vanno in contro facendosi un tatuaggio3.In ogni caso, non esitare a chiedere consiglio al tuo dermatologoMedico specializzato nella cura di malattie della pelle.!

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