Psoriasi e sport

Un ciclista dopo una sessione di allenamento beve dell’acqua seguendo le regole della corretta idratazione

Una vita sana può aiutarti a prendere il controllo della tua psoriasi

Lo sport fa bene, a tutti e a tutte le età, e per chi soffre di psoriasi, il beneficio che ne deriva è ancora maggiore: vediamo perché.

L’attività sportiva praticata con regolarità comporta una serie di benefici, importanti per ogni persona, ma ancora di più per chi soffre di psoriasi. Ecco i suoi 3 benefici principali:

  • Lo sport sostiene il metabolismo e aiuta, insieme ad una dieta adeguata, a ridurre il peso corporeo. I pazienti con psoriasi corrono un rischio maggiore di essere in sovrappeso1, e questo, oltre a far peggiorare le manifestazioni della psoriasi è correlato anche al rischio di patologie metaboliche, come il diabete mellito1. Risulta quindi evidente quanto sia importante sostenere il metabolismo e mantenere il peso forma per gestire anche la psoriasi nella vita di tutti i giorni.
  • Lo sport migliora la funzionalità cardiovascolare. Chi soffre di psoriasi ha, rispetto alla popolazione sana, un rischio maggiore di complicazioni cardiovascolari, rischio che può essere ulteriormente aumentato dalla scarsa attività fisica1. Fare esercizio fisico è, quindi, utile a ridurre l’infiammazioneAccumulo di cellule immunitarie per distruggere o rimuovere stimoli potenzialmente dannosi. generalizzata e così facendo, a ridurre le manifestazioni della psoriasi e quindi anche il rischio cardiovascolare1.
  • Lo sport riduce lo stress. L’esercizio fisico consente al nostro corpo di aumentare la produzione di endorfineSostanze prodotte nel cervello che inducono una sensazione di benessere e riducono le sensazioni dolorose., neurotrasmettitori che migliorano umore ed energia, facendo, quindi, diminuire lo stress, uno dei fattori responsabili delle manifestazioni psoriasiche.

Alla luce di tutti questi motivi, è chiaro perché per chi soffre di psoriasi un’attività sportiva regolare sia sempre consigliata, a meno di indicazioni differenti da parte del medico curante. Nonostante questo, però, sembra che chi soffre di questa patologia tenda a ridurre l’attività fisica, probabilmente sia per cause fisiche (dolore, pruritoParticolare sensazione cutanea che induce a grattarsi.) sia psicologiche2: cause, queste, assolutamente comprensibili, ma che possono essere superate attraverso una serie di buone pratiche.

Un uomo si fa una doccia dopo il bagno al mare

2 regole di base

  1. Se vuoi cominciare, o ricominciare, a fare sport, per prima cosa chiedi consiglio al tuo medico per capire se l’attività che ti interessa è adatta alla tua condizione, e poi inizia piano, senza esagerare, cercando sempre di fare quello che ti piace nel modo e nei tempi giusti.
  2. Qualunque sia l’attività sportiva che hai scelto, non dimenticare di idratarti: assumere un’adeguata quantità di liquidi durante l’esercizio fisico ti aiuterà infatti a prevenire la disidratazione. In estate, in particolare, programma le attività fisiche nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, in modo da evitare le temperature più alte.

3 Consigli specifici

  1. Associa uno sport all’aria aperta ad uno al chiuso: gli sport all’aperto (tennis, jogging, bicicletta, …) permettono di associare all’attività aerobica, che migliora la funzionalità cardiovascolare, l’esposizione al sole, generalmente utile per chi soffre di psoriasi. E quando non è possibile stare all’aria aperta, l’attività al chiuso ti manterrà comunque in forma.
  2. Evita il rischio di traumi: la preoccupazione circa l’esercizio fisico a volte è legata anche a disagi reali, come ad esempio gli eventuali traumi che possono riacutizzare le lesioni o farne comparire di nuove (secondo il noto “fenomeno di KoebnerLesioni della pelle che compaiono nei siti di traumi o ferite precedenti.”). Per prevenire questo rischio, ti basterà evitare gli sport troppo fisici, come pugilato, lotta, arti marziali.
  3. Scegli l’abbigliamento giusto: anche il sudore e lo sfregamento con tessuti sbagliati possono avere sulla cuteTessuto o strato che forma il rivestimento esterno del corpo umano. La pelle è l'organo più grande del corpo umano, costituisce dal 12 al 15% del peso corporeo totale negli esseri umani e ricopre un'area di 1,5 - 2 m2. Siccome si interfaccia con l'ambiente, la pelle ha un ruolo essenziale nel proteggere il corpo dall'ambiente circostante. lo stesso effetto negativo di un traumaLesione risultante da ferite o danni fisici (per es. tagli o graffi), esposizione a materiali nocivi (per es. scottature o reazioni chimiche) o da infezioni.. Per questo è consigliabile vestire con abbigliamento comodo, in fibre naturali, per ridurre il rischio di frizione. Nelle aree più soggette a sfregamento, poi, si possono usare sostanze lubrificanti, come la vasellina – non a caso utilizzata anche dai maratoneti.

4 indicazioni per chi ama il nuoto

Se ami nuotare, ricordati che in ogni stagione il nuoto può essere piacevole e apportare benefici, ma deve essere effettuato con cautela, soprattutto per il rischio di sviluppare irritazioni da cloro, o infezioni e infiammazioni. Ecco 4 indicazioni da tenere a mente:

  1. evita i bagni in piscina se hai ferite aperte infette;
  2. il cloro della piscina, e il sale dell’acqua di mare, possono causare irritazioni e possono seccare la pelle: appena esci dall’acqua, quindi, fatti subito una bella doccia, sciacquando accuratamente tutta la pelle, e dopo esserti asciugato delicatamente applica la tua crema idratante abituale;
  3. per proteggere la pelle interessata dalla psoriasi, prima di entrare in acqua puoi applicare sulle placcheLesioni della pelle che appaiono come chiazze rialzate, arrossate e infiammate. psoriasiche uno strato sottile di vasellina o olio minerale;
  4. per quanto riguarda le terme, ricordati che il calore può peggiorare il pruritoParticolare sensazione cutanea che induce a grattarsi. e la desquamazione: limita quindi, sia in regolarità sia in durata, i bagni in acqua molto calda.

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